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Impresa e new economy

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1.15 Impresa e new economy


È interessante osservare che il primo a parlare di new economy fu uno degli artefici della ricostruzione industriale giapponese, Edward Deming, che nel 1982 in Out of the crisis, prima ancora che esistessero cellulari, Internet, e-marketplace e trading-online, affermava che le nuove tecnologie avrebbero prodotto nelle imprese salti di produttività incredibili, e che esse, abbinate a nuove metodologie organizzative basate sulla valorizzazione della creatività delle persone, più che sulla forza delle gerarchie, avrebbero spianato la strada a una nuova economia. Tom Peters, già nel 1993, affermava: “Le nuove parole della strategia aziendale saranno: mito, fantasia, illusione”.
Nel 2003, nel suo libro Re-imagine. Business Excellence in a Disruptive Age, Peters sosteneva: “La più importante responsabilità della nostra generazione sarà costruire una nuova immagine delle nostre imprese e istituzioni pubbliche e private”.
Nel 1996 Lester Thurow, nel famoso La fine del capitalismo, con un’acuta metafora geologica, definì “placche economiche” i processi strutturali in corso che, attraverso movimenti impercettibili, stanno trasformando radicalmente il mondo dell’economia, proprio come l’attività delle placche della crosta terrestre ha determinato la nascita, la deriva e la scomparsa di continenti e oceani.
Le cinque placche economiche di Thurow sono:
- La conversione al capitalismo dei paesi ex-comunisti, con l’ingresso sulla sua scena economica di un terzo dell’umanità, richiede nuove regole del gioco.
- L’irresistibile successo di imprese ad alto contenuto di capitale intellettuale consente di creare facilmente e quasi dovunque imprese di produzione e di servizi, intaccando il potere del capitale finanziario.
- La mutata composizione demografica dei paesi industrializzati, con un numero sempre crescente di pensionati e milioni di persone che emigrano dai paesi poveri, richiede sostanziali modifiche nel settore dell’offerta di servizi.
- La compiuta globalizzazione dell’economia fa sì che qualunque bene e servizio possa essere prodotto e venduto in qualunque luogo.
- L’assenza di una potenza politica o militare egemone fa sì che nessuno possa imporre al mondo economico le proprie regole.
L’esistenza delle cinque placche economiche aveva convinto Thurow, già nel 1996, che l’economia capitalistica sarebbe andata incontro a un’epoca entusiasmante di profondi cambiamenti e di straordinarie opportunità. Con un’altra metafora, questa volta biologica, Thurow confrontava la rivoluzione in atto nel mondo dell’economia con la scomparsa sulla Terra dei dinosauri e l’ascesa dei mammiferi; secondo l’economista del MIT, i paesi, le imprese, gli individui in grado di comprendere il significato delle trasformazioni in atto sarebbero stati i “mammiferi” della nuova economia.

Eugenio Caruso - 10 giugno 2019

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Tratto da

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www.impresaoggi.com