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SPUDORATI di Mario Giordano

Nell’agosto del 2007 ebbi modo di recensire La casta di Rizzo e Stella; sono passati cinque anni e in questo periodo le librerie italiane hanno visto una pandemia di libri sul costo della politica, sull’inefficienza della PA, sugli sprechi, sul numero di poltrone o di auto blu; la risposta dei politici è sempre la stessa «alimentano l’antipolitica, la demagogia, il populismo». In questi giorni è uscito Spudorati di Mario Giordano, che ritengo interessante recensire anche perché è un libro “quasi” piacevole a leggersi. Giordano si occupa di sprechi e di costi della politica da anni; ha infatti già pubblicato: Silenzio si ruba, Sanguisughe, Le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche. In questo libro Giordano fa un’operazione chirurgica; mostra quali siano state le promesse fatte dalla politica per la riduzione degli sprechi e quali i risultati. Lo stesso Monti, che aveva promesso sfracelli, nella sua manovra da 30 miliardi ha introdotto i tagli ai costi della politica a meno dello 0,1%.
1. Abbassare i propri stipendi? Macché: se li aumentano.
Il governo nomina, il primo settembre 2011, una Commissione, sotto la guida del Presidente dell’Istat Enrico Giovannini; al termine dei lavori, il 31 dicembre la Commissione pronuncia l’impossibilità di un confronto con gli stipendi dei parlamentari degli altri paesi per insufficienza di dati. Sfogliando la relazione si nota quello che abbiamo sempre saputo, “i parlamentari italiani con i loro 16.000 euro lordi al mese guadagnano più di tutti i loro colleghi europei. I francesi con 13.500, i tedeschi con 12.600, gli olandesi con 10.300, i belgi 9.200, gli austriaci 8.650, gli spagnoli 4.630”. Qualche sera fa E. Luttwak, a Ballarò, faceva notare che il politico di lingua tedesca più pagato in Europa è il Presidente della provincia di Bolzano che guadagna 42.000 euro l’anno più del presidente degli Usa.
2. Eliminare le pensioni d’oro? Macché: se le salvano.
L’intervento delle Camere sui vitalizi che è stato descritto dagli onorevoli come molto severo in realtà “ è quasi una beffa: basti pensare che porta l’età pensionabile a 60 anni mentre l’età pensionabile di tutti gli altri italiani è stata portata a 66 anni. Questa sarebbe la fine dei privilegi? Il grande sacrificio? L’esempio Morale? .. Inoltre anche per i parlamentari è stato introdotto il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, diciassette anni dopo che esso è stato introdotto per tutti gli altri italiani”. Per un normale cittadino italiano ci vogliono 42 anni di lavoro per arrivare alla pensione, per un parlamentare 5 anni sono sufficienti; per non parlare dei vitalizi già erogati come quello di un deputato che con un solo giorno da parlamentare incassa 3.108 euro al mese. Possibile che non si possano cancellare queste assurdità? E cosa accade alle Regioni? Tante chiacchiere e niente fatti; in attesa dei futuri tagli i vitalizi continuano a salire. E in Molise gli ex consiglieri godono di una norma veramente speciale. In caso di morte la reversibilità può passare non solo a coniuge e figli ma anche a mamma e papà. E’inutile dire che le pensioni dei nostri parlamentari sono le più alte del pianeta. Dopo 5 anni di mandato un parlamentare italiano prende 2.486 euro, un francese 780, un tedesco 961. Dopo dieci anni un italiano prende 4.973 euro, un francese 1.500, un tedesco1.917. Giuliano Amato il cui mantra è «dobbiamo tutti fare dei sacrifici» nel settembre 2011, ospite di Lilli Gruber afferma «Sì è vero prendo una pensione d’oro (31.000 euro lordi al mese).» - «E non ha mai pensato a tagliarsela?» - «Non capisco la domanda».”Diciamo la verità: nonostante le lacrime del ministro Fornero a piangere sono soprattutto gli italiani normali. E invece la cuccagna continua per tutti quelli che stanno nei palazzi che contano”.
3. Eliminare le poltrone? Macché: le moltiplicano.
“Scusate, ma non dovevano tagliare 50.000 poltrone? L’annuncio del Governo, nel pieno dell’estate della crisi, aveva acceso le speranze dei soliti illusi: dai, che questa volta fanno sul serio, dai che questa volta succede qualcosa …. Anziché tagliare le poltrone ne sono state occupate di nuove. Una caterva. Comitati, agenzie, società di servizi. E consulenti, tanti consulenti. …. Nell’agosto del 2011 proprio nei giorni in cui i palazzi di Roma vacillavano di fronte alla grande tempesta monetaria, e sulle prime pagine dei giornali squillavano editoriali preoccupati per la stabilità delle nostre finanze, mentre nella capitale si dibatteva sulla necessità di far cassa e di approvare manovre lacrime e sangue, ebbene in Umbria che pensavano di fare? Di assoldare a spese del contribuente è ovvio, tre consulenti (dicasi tre) per il monitoraggio genetico della popolazione di lupo”. Per un costo complessivo di ben 80.000 euro. Nell’ottobre 2011 scoppia lo scandalo della Regione Lazio il Corriere della Sera scopre che i 71 consiglieri occupano altre 81 poltrone, in pratica hanno tutti un doppio o triplo incarico “tranne uno: si chiama Antonio Cicchetti e merita una menzione d’onore. O, almeno, l’intervento del Wwf, che lo protegga come un panda”. “Un’inchiesta del Sole-24Ore dell’ottobre 2011 rivela che la giunta della Puglia ha deliberato in cinque anni 1011 incarichi di consulenza per un costo totale di 16,9 milioni di euro (che sarebbero 34 miliardi delle vecchie lire ndr). A questi si sono aggiunti 64 incarichi a società esterne (1,7 milioni di euro) e una miriade di comitati, collegi, osservatori, nuclei, commissioni, presidenze, consulte che occupa 734 persone. Un caso particolare? Macché. Se andiamo in Sicilia, scopriamo che, sul tema, sono ancora più ferrati. Dei veri maestri. Come sanno moltiplicare le poltrone loro …”. Ben 52 milioni di Euro sono dilapidati in Sicilia per le sole consulenze. Mario Giordano va avanti infilzando una serie di poltrone occupate, per lo più, da politici in disarmo, politici trombati, ex onorevoli, ex sindaci, candidati impresentabili, piazzati alla presidenza di enti o comitati che esistono solo per dare loro uno stipendio.
4. Diminuire i costi del Palazzo? Macché: li fanno crescere.
Uno studio realizzato dalla Uil e pubblicato da Libero il Palazzo si è dato l’aumento. Per il 2012 secondo la Ragioneria generale il costo di funzionamento delle istituzioni sarà di 3 miliardi e 207 milioni di euro contro i 3 miliardi e 184 milioni del 2011. Monti non aveva annunciato tagli? “ …. La presidenza del consiglio ha ben 4.600 dipendenti, oltre il triplo del Cabinet Office, analoga struttura del governo britannico (che ne ha 1.337), ma, entro il 2013 sono previste altre 33 assunzioni di cui 12 in posizione da dirigente. Sono proprio necessarie con 4.600 dipendenti in servizio? … Fra il 2006 e il 2012 le spese di Palazzo Chigi sono cresciute del 46%. Nel 2012 aumenteranno ancora del 2,5%. Intanto gli italiani tirano la cinghia. E il Parlamento? La Camera dei deputati tra il 2001 e il 2011 ha aumentato le proprie spese del 41% … al Senato la crescita è stata ancora maggiore: +65%. … nel Parlamento più costoso del mondo, ciascun italiano per le due Camere spende 27,35 euro all’anno, contro i 14,42 euro di un francese, gli 11,45 euro di uno statunitense, i 10,86 di un tedesco, i 9,92 di un anglosassone e i 4,90 di uno spagnolo. … E forse, occorre chiedersi se ha senso, in tempi di crisi e ristrettezze, che la Camera abbia 1.642 dipendenti e il Senato 940”. In questo Portale più volte abbiamo sottolineato l’assurdità degli stipendi dei dipendenti del Palazzo. In termini di personale il Quirinale non è secondo a nessuno i dipendenti sono 842, più 103 non di ruolo, più 861 militari e poliziotti. E dire che alla regina Elisabetta bastano 300 persone in tutto. Per non parlare di Regioni, Provincie, Comuni, auto blu ecc. ecc.
5. Abolire le Provincie? Macché ne vogliono di nuove
“«Questo è il momento in cui si deve fare quadrato per il territorio». Pausa. Respiro. Tono solenne. «Ed è per questo che vi dico che al progetto Gela Provincia va tutto il mio sostegno.» E’ il 23 agosto 2011. In Italia si sta discutendo dell’abolizione delle provincie …… Ci vuole Gela Provincia. E perché? Perché «Gela è un caso unico. Perché fra l’altro è al centro della direttrice New York - Bombay». Non lo sapevate? New York – Gela – Bombay…”. Quindi, mentre si parla di abolire le provincie esiste una lunga lista d’attesa di richieste ufficiali e inderogabili: Avezzano, Lanciano-Vasto-Ortona, Dei Marsi, Sulmona, Melfi, Lamezia Terme, Sibaride-Pollino, Aversa, Nola, Sala Consilina, Ufita-Baronia-Calore, Cassino-Formia-Sora, Velletri, Civitavecchia, Guidonia-Tivoli, Busto Arsizio e un’altra decina ancora; insomma la predisposizione a mangiare nella greppia dello stato non ha limiti di pudore. Ma non si dice che le Provincie non servono?? Sbagliato servono a creare poltrone e a finanziare centinaia di iniziative più o meno inutili; io personalmente ricevo gratuitamente, da diversi enti provinciali, molte belle riviste patinate e colorate che, dalla casella della posta, finiscono inesorabilmente nel cestino della carta straccia. Gli amministratori delle Provincie tra presidenti, vice, assessori e consiglieri sono 4.520 (4.520 belle e comode poltrone); i dipendenti oltre 60.000 e la spesa annua è pari a 14 miliardi di euro. Nel novembre 2011 anche Monti comincia con la solita tiritera «Aboliremo le provincie», poi non se ne fa nulla, pertanto: tasse subito, tagli nella PA si vedrà.
6. Eliminare gli sprechi? Macché: li raddoppiano
Perché Regione, Provincia e Comune debbono spendere un milione di euro per finanziare, a Montecatini Terme, il concorso di Miss Italia? Se è un affare che se lo finanzino da soli. E’ solo un modesto esempio di come vengono utilizzati i soldi dei contribuenti. “Nel settembre 2011 per raccontare la tragedia del sistema Italia il New York Times sceglie il comune di Comiti (Ag): in questo comune di 960 anime sono assunti 9 vigili urbani, uno ogni 100 abitanti. I dipendenti pubblici sono 64, cioè uno ogni 15 abitanti. ' 'Denaro sprecato per lavori inutili e clientelari' ' sentenzia il quotidiano usa. ' ' No qui c’è la cultura di mantenere i posti di lavoro' ' chiosa il sindaco". Giordano fa un lungo elenco di sprechi di Comuni, Provincie e Regioni, passando dal finanziamento della sagra del tortellino, alla costruzione di nuove lussuosissime sedi, ai viaggi all’estero; sì perché sembra che consiglieri, sindaci, assessori siano sempre pronti con valigie e borsoni in mano per qualche viaggio al fine di esportare i vari criteri su come dilapidare i soldi dei cittadini. “Per non essere da meno la Rai si prepara a invadere Londra per le Olimpiadi 2012 con ben 170 inviati. Come rivela Libero occuperanno 5.377 letti d’albergo, al prezzo di 1,2 milioni di euro. Non poco se si pensa che i diritti per i giochi sono stati vinti da Sky e che alla Rai saranno concesse solo 200 ore di trasmissione. ” Il Comune di Sant’Agata dei Goti vanta un record speciale: negli ultimi trent’anni ha sprecato 300 miliardi di vecchie lire per opere iniziate e mai finite (un asilo comunale, la strada panoramica, il campo sportivo, il nuovo stadio, una fabbrica del tonno e un ospedale).” Per non parlare degli aeroporti quasi tutti con bilanci in rosso; ma ogni campanile reclama il suo aeroporto!!
7. Far pagare agli evasori. Macché: pagano sempre gli stessi.
«Colpirò l’evasione fiscale» lo ha detto Monti appena assunto l’interim dell’Economia; in verità lo aveva detto anche Tremonti e prima di lui Padoa Schioppa, quello per cui le tasse sono bellissime, e prima ancora Vincenzo Visco. “«Colpirò l’evasione fiscale» lo sapete chi lo diceva? Roberto Tremelloni ministro delle finanze del primo governo Scelba; era la primavera del 1954.” Questa poderosa e continua battaglia ha un solo sconfitto il contribuente. Infatti nel 1981 l’evasione fiscale era stimata in 54 miliardi di euro (a valori attuali) ora è stimata in 275 miliardi. Cioè quintuplicata. 275 miliardi dieci volte la manovra di Monti, quella lacrime e sangue, il 16% del Pil. Afferma Befera «Contro gli evasori ci vuole un sano terrore». E iniziano infatti i blitz a Cortina, Portofino, Milano, Roma; importante è ricordarsi che si incomincia con il terrore e si finisce o nel ridicolo o nella dittatura di stato. Il Sole 24 Ore rivela dati interessanti tra coloro che dichiarano meno di 20.000 euro di reddito: ci sono 188.000 che hanno un’auto di superlusso, 42.000 che posseggono uno yacht e 518 un aereo privato. Secondo dati dell’Associazione contribuenti italiani, risulta intestato a nulla tenenti o pensionati con la social card il 53% delle ville di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Capri, Sabaudia, Positano, Ravello, Panarea, Portofino, Taormina e Amalfi. E allora c’è proprio bisogno dei blitz davanti alle telecamere per scovare gli evasori? “Che ci volete fare viviamo in un paese in cui appena 149.000 contribuenti dichiarano più di 150.000 euro e di questi ben 129.000 hanno la ritenuta alla fonte, cioè sono dipendenti o pensionati. I proprietari di alberghi e ristoranti dichiarano un reddito medio di 13.000 euro, mentre orefici e gioiellieri dichiarano 13.500 euro; i calzaturieri di Bolzano dichiarano un redito medio di 673 euro.” Occorrono i blitz per scovare gli evasori? Giuseppe Prezzolini scriveva nel 1921 «L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla , spendono e se la godono».

Mario Giordano
Spudorati
Mondadori
Euro 18

Eugenio Caruso
12 giugno 2012


Per un approfondimento su come l'Italia sia arrivata al limite del baratro si rimanda al successo editoriale
E. Caruso, L'estinzione dei dinosauri di stato.

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