Finanziamenti agevolati a privati e a imprese per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

In parallelo ai vantaggi offerti dal conto energia è ora possibile accedere anche a crediti agevolati volti a sostenere la diffusione e la promozione delle energie rinnovabili. Con procedure snelle e semplici si possono ottenere finanziamenti agevolati, in base al costo dell’impianto da realizzare, ammortizzabili in diversi anni e senza esborsi immediati. Questo grazie all’accordo quadro stipulato fra Legambiente e Federcasse, l’associazione che rappresenta 438 Banche di credito cooperativo e Casse rurali italiane con oltre 3.750 sportelli su tutto il territorio nazionale.

La convenzione. L’accordo quadro, in armonia con gli obiettivi del protocollo di Kyoto, consente di incentivare la diffusione e la realizzazione di sistemi e tecnologie attinenti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, per impianti di potenza inferiore a 20 kW, rendendo così l’energia pulita una possibilità alla portata di tutti, privati e imprese. «La recente approvazione del decreto sul solare fotovoltaico e i finanziamenti a tasso agevolato offerti dalle Bcc-Cr con questa convenzione - spiega Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente - permetteranno a chi vorrà realizzare un impianto, di affrontare l’investimento iniziale con più facilità. Adesso si tratta di approvare rapidamente forme di incentivazione più efficaci estendendo il sistema del “conto energia” non solo al solare ma a tutte le fonti rinnovabili, come già avviene in Germania, e soprattutto di semplificare le procedure». La convenzione - che ha durata triennale e sarà riprodotta a livello locale mediante accordi diretti tra le singole banche e casse che hanno aderito e le strutture territoriali di Legambiente - impegna gli istituti aderenti a Federcasse a erogare interventi finanziari per studi di fattibilità o interventi volti ad ottenere maggiori efficienze nel consumo di energia, per la realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita (impianti solari, fotovoltaici, eolici, mini idroelettrico, biomasse e mini-cogenerazione), nonché per favorire interventi nei settori didattico-educativo e di formazione professionale. Legambiente, dal canto suo, deve sostenere la diffusione e la promozione presso istituzioni, privati e imprese nonché offrire il proprio know how anche nella fase di assistenza tecnica relativa all’analisi dei finanziamenti richiesti. Sarà inoltre cura di Legambiente fornire il parere di fattibilità del progetto, che rappresenta condizione necessaria per ottenere il finanziamento.

I finanziamenti. Destinatari dei finanziamenti sono privati cittadini, imprese ed enti pubblici che hanno l’opportunità di migliorare l’efficienza energetica nei propri locali. Per ogni investimento finanziabile sarà applicato un tasso variabile Euribor lettera a sei mesi, maggiorato al massimo dell’1% e si potrà ottenere, in forma di scoperto di conto corrente, un finanziamento pari all’intera spesa per la realizzazione dell’impianto, per una durata massima di due anni. Dopo tale periodo e a realizzazione dell’impianto completata l’esposizione in conto corrente si trasformerà in finanziamento a rimborso rateale di durata ventennale. Il finanziamento comprende anche il rilascio di fideiussioni bancarie ed è richiesta la documentazione delle relative spese. Nel caso di installazione di impianti fotovoltaici, la garanzia può essere coperta dal medesimo impianto con canalizzazione irrevocabile del contributo derivato dalla cessione di energia all’ente competente (GRTN), come da decreto attuativo 181/2005. Per gli interventi nei settori didattico-educativo e di formazione professionale è previsto un finanziamento fino a un massimo di 20mila euro, ammortizzabile in 5 anni. «Si tratta di finanziamenti - evidenzia Alessandro Azzi, presidente di Federcasse - che incentivano le buone pratiche di privati e di imprese per un forte e incisivo impulso alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Attraverso l’agevolazione dell’accesso al credito i cittadini, le imprese, gli enti avranno la possibilità di adottare forme concrete di risparmio energetico, potendo scegliere tra interventi di minore impatto ed altri di maggiore portata».

Come ottenere i fondi. Una volta realizzato il progetto e/o il preventivo di impianto, l’interessato si deve recare presso uno sportello di una Bcc o di una Cr aderente alla convenzione e richiedere il piano di finanziamento agevolato. Nel caso del contributo “in conto energia”, l’interessato dovrà consegnare alla banca anche la relativa accettazione da parte del Gse (Gestore del sistema elettrico). La banca poi trasmetterà, via fax, il piano finanziario agevolato al Centro nazionale per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili di Legambiente. In caso di parere favorevole, il finanziamento verrà subito erogato.

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