IL FISICO FRANCO RASETTI

IL FISICO FRANCO RASETTI
Nasce il 10 agosto1901 Franco Rasetti (Pozzuolo Umbro, 10 agosto 1901 – Waremme, 5 dicembre 2001) fisico, paleontologo e botanico italiano, membro del gruppo di scienziati passato alla storia come i Ragazzi di via Panisperna.
Italy has had a very prominent role in the foundation and development of nuclear physics research, especially thanks to the figure of Enrico Fermi and his school of young physicists created in Rome between the end of the 1920s and the 1930s. In addition to Fermi, the research group that entered history as the “Via Panisperna Boys” included very high level scientists like Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo, Ettore Majorana, Edoardo Amaldi, and Franco Rasetti.

Rasetti frequentò l'Università di Pisa, prima come studente d'ingegneria, poi come studente di fisica, dove conobbe Enrico Fermi, laureandosi nel 1922. Trascorse un anno in California, presso il California Institute of Technology (Caltech), dedicandosi a esperimenti sullo spettro Raman delle molecole di azoto, che si riveleranno fondamentali per la comprensione di alcune proprietà dei nuclei atomici. Fu tra i primi a studiare sperimentalmente le proprietà dei neutroni, svolgendo un ruolo cruciale nelle ricerche di Fermi sulla radioattività indotta mediante bombardamento di neutroni (1934-38).
Nel 1928 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista (PNF). Nel 1930 ottenne la cattedra di spettroscopia alla Sapienza di Roma, nel famoso istituto di via Panisperna, diretto dal senatore Orso Corbino, iniziando così la collaborazione con Enrico Fermi. Nel 1938 gli fu assegnato il premio Mussolini dell'Accademia d'Italia per la classe delle scienze. Nel 1939, con l'adozione delle leggi razziali fasciste, la mutata situazione politica italiana spinse Rasetti, pur non essendo ebreo, a lasciare l'Italia, come erano stati costretti a fare alcuni componenti del gruppo di Via Panisperna: Fermi, Segrè, Pontecorvo. Emigrò dunque in Canada, presso l'Università Laval di Québec, compiendo ricerche sui raggi cosmici (di particolare rilievo la prima misura diretta della vita media del muone) e di spettroscopia nucleare. Profondamente contrario al coinvolgimento degli scienziati nelle ricerche belliche («La guerra è una cosa idiota»), rifiutò di far parte del Progetto Manhattan sulla bomba atomica. Rimase in Canada fino al 1947.
Spostò così gradualmente il suo impegno verso quelli che erano sempre stati suoi grandi interessi al di fuori della fisica e che lo avevano caratterizzato nella giovinezza, ovvero gli studi naturalistici. Nel 1947 si trasferì alla Johns Hopkins University di Baltimora, dove insegnò ancora fisica, ma anche geologia, paleontologia, entomologia e botanica, divenendo uno degli studiosi più autorevoli dell'era geologica del Cambriano. In seguito si stabilì in Belgio. Nel 1952 è stato decorato della Medaglia Charles Doolittle Walcott. È stato il primo a fotografare la Saxifraga florulenta, una pianta talmente difficile da osservare che si dubitava perfino della sua effettiva esistenza.
Nonostante il notevole contributo apportato alle due branche scientifiche, la sua scelta non collaborativa in campo bellico, condivisa solo in seguito da altri fisici (con Józef Rotblat, Albert Einstein, Leó Szilárd e Robert Oppenheimer in testa a livello di esposizione pubblica), portò la figura di Franco Rasetti nel quasi totale oblio. La sua figura compare nel romanzo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, al cui fratello, Gino Levi Martinoli, era legato da profonda amicizia.
Nella foto originale abbiamo aggiunto Ettore Majorana

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Eugenio Caruso 11 agosto 2026

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