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Una lametta e l'inflazioe


Penso che tra le ragioni per cui dobbiamo ammirare il genio del Divino Artefice ci sia anche questa: pur in una così prodigiosa quantità di creature, egli non si è mai ripetuto.
Seneca, Lettere morali a Lucilio


L’INFLAZIONE ATTRAVERSO UNA LAMETTA
Giornalmente mi faccio la barba usando sempre lamette della stessa società. Vario spesso il formato: con il tipo che uso oggi una confezione ricambio da 8 lamette mi costa 29 euro. Ciascuna lametta dura ¾ rasature poi devo cambiarla se non voglio scorticarmi il viso: diciamo 4 volte.
Nel 1999 ho traslocato da Milano in Brianza e un mese fa riordinando uno scatolone contenente vari oggetti ho trovato: vecchie pipe, una torcia, un set di cava brugole, manualetti vari e una confezione intatta di ricambi di lamette (confezione da 10) con relativo manico. Aveva ancora l’adesivo con il prezzo: 2000 lire. Incuriosito incominciai a usare quelle lamette e scoprii che non duravano le 4 volte di quelle odierne ma arrivavano fino a 10 rasature; conservo quelle lamette come reliquie.
Ho fatto alcuni calcoli: quelle odierne costano, sostanzialmente 0.9 euro a barba, quelle di vent’anni prima circa 0,01 euro a barba, 90 volte meno della rasatura di oggi.
In sostanza ho scoperto che per calcolare l’inflazione non è sufficiente considerare solo l’incremento dei prezzi, ma anche la qualità della materia prima, che viene fornita a parità di prodotto e quindi la sua durata; elemento che l’ISTAT certo non controlla.
Strano modo di calcolare l’inflazione, ma che l’inflazione reale sia maggiore di quella che ci passa l’ISTAT spiega perché il tenore di vita degli italiani è tanto cambiato in peggio.

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27 agosto 2026

Eugenio Caruso


Tratto da

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www.impresaoggi.com