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Wolfgang Pauli è riuscito nell’impresa di passarci alla storia per il suo genio in fisica teorica , ma anche perché, secondo i suoi colleghi, quando entrava in un laboratorio gli esperimenti smettevano di funzionare, il famoso effetto Pauli.
Il 4 dicembre 1930 Pauli scrive una lettera alla Gruppe der Radioaktiven che comincia così:
“Care signore e signori radioattivi,” e annuncia di essere arrivato a una soluzione piuttosto disperata per salvare la conservazione dell’energia del decadimento beta. Scrive:
“sono arrivato a una via d’uscita disperata”
e propone l’esistenza di particelle elettricamente neutre, con spin 1/2, che chiama provvisoriamente neutroni. Nel decadimento beta, dice Pauli, insieme all’elettrone dovrebbe essere emessa anche questa particella: in questo modo l’energia mancante non sarebbe scomparsa come alcuni dei suoi illustri colleghi erano gia' pronti ad accettare.
Era il neutrino.
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