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Glossario dei termini utili nella gestione d'impresa


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N - Z

NACE. La Classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee o codice NACE (dal francese Nomenclature statistique des activités économiques dans la Communauté européenne) è un sistema di classificazione generale utilizzato per sistematizzare ed uniformare le definizioni delle attività economico/industriali nei diversi Stati membri dell’Unione Europea. La nomenclatura venne creata dall’Eurostat, organo statistico della Commissione Europea, nel 1970 e raffinata nel corso degli anni, fino all'ultima revisone nel 2002, pubblicata con Regolamento (CE) n. 29/2002 della Commissione, che modifica il precedente regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee. L’esigenza di unificare le definizioni delle attività economico/industriali è sorta per evitare incomprensioni al livello statistico tra le diverse attività realizzate dai soggetti ed i diversi modi per definirle negli stati dell’UE. Ciascun istituto nazionale di statistica ha formulato conseguentemente una tabella di conversione a cui far riferimento per tradurre automaticamente al livello nazionale i codici NACE. In Italia l’ISTAT traduce i codici NACE con le classificazioni ATECO. La classificazione NACE deriva tuttavia da un sistema internazionale di classificazione delle attività economiche, noto come ISIC o International Standard Industrial Classification (standard internazionale di classificazione industriale), giunto alla revisione 3.1. Le categorie generali, ciascuna delle quali è suddivisa in ulteriori sotto-categorie (con elencazione numerica) sono le seguenti:

  • A Agricoltura, allevamento bestiame, caccia e silvicoltura
  • B Pesca e allevamento pesci
  • C Estrazione di minerali (industria mineraria)
    • CA Estrazione di minerali energetici
    • CB Estrazione di minerali non energetici
  • D Produzione/fabbricazione
    • DA Produzione di cibo, bevande e tabacco
    • DB Produzione di materiali tessili e prodotti tessili
    • DC Produzione del cuoio e dei prodotti di cuoio
    • DD Produzione del legno e dei prodotti del legno
    • DE Produzione della carta e dei prodotti della carta
    • DF Produzione di coke, dei prodotti della raffinazione del petrolio e del carburante nucleare
    • DG Produzione di prodotti chimici e di fibre artificiali
    • DH Produzione della gomma e dei prodotti plastici
    • DI Produzione di prodotti minerali non metallici
    • DJ Produzione di metalli e di prodotti metallici
    • DK Produzione di macchinari e di attrezzature
    • DL Produzione di attrezzature elettriche ed ottiche
    • DM Produzione di attrezzature per i trasporti
    • DN Produzione di altri prodotti non classificati (n.e.c.)
  • E Approvvigionamento di elettricità, gas ed acqua
  • F Costruzioni
  • G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di veicoli, motocicli e beni personali/della casa
  • H Hotel, ristoranti e bar
  • I Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
  • J Intermediazione finanziaria
  • K Attività relative ai beni immobili, affitti, intermediazioni e consulenze
  • L Pubblica Amministrazione, difesa, sicurezza sociale obbligatoria
  • M Educazione
  • N Sanità e servizi sociali
  • O Altre attività sociali, personali e di comunità
  • P Attività domestiche
  • Q Attività di enti e organizzazioni non territoriali

Networking. Ogni struttura interconnessa richiede la presenza di un sistema operativo di rete. Spesso le reti sono diverse tra loro e vengono suddivise in segmenti, collegati fra loro da apparati specifici quali bridge e router. Un sistema di networking che collega personal computer presenti tutti nello stesso edificio viene chiamato LAN (o rete locale), un networking che collega invece personal computer in sedi distanti viene chiamato WAN (o rete geografica).
New economy.
Nicchia di mercato. E’ un piccolo segmento di mercato, inteso come gruppo di acquirenti che presentano caratteristiche comuni verso cui in genere le piccole e medie imprese concentrano i loro sforzi differenziando il più possibile il prodotto. Si tratta di segmenti di mercato non occupati né occupabili dalle grandi imprese (poca flessibilità e mancanza di convenienza economica).
Nota integrativa del bilancio.
Notification factoring. E' il caso classico nel quale il cedente si impegna ad avvertire il cliente che il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente al factor.
Nuova impresa. Si può definire tale l'impresa che, all'atto della richiesta di un'agevolazione, non ha ancora conseguito nessun ricavo.
Obbligo di informativa. Insieme delle informazioni che il consumatore deve ricevere prima della conclusione di un qualsiasi contratto a distanza.Tali informazioni riguardano sostanzialmente:- l'identità e l'indirizzo del fornitore - le caratteristiche essenziali del bene o del servizio da acquistare - il prezzo, comprensivo di tutte le tasse e le imposte - le spese di consegna - le modalità di pagamento e quelle di consegna del bene o di prestazione del servizio - l'esistenza del diritto di recesso o la sua esclusione - i modi e i tempi di restituzione o di ritiro del bene, qualora il consumatore voglia avvalersi del diritto di recesso;- il costo della tecnica di comunicazione a distanza;- la durata della validità dell'offerta e del prezzo;- la durata minima del contratto, nel caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi a esecuzione continuata o periodica.La legge italiana stabilisce che prima o al momento della stipula del contratto il consumatore deve ricevere per iscritto (o su un supporto duraturo a sua disposizione) una conferma di tali informazioni, oltre a quelle relative ai servizi di assistenza, alle garanzie commerciali, alle modalità di esercizio del diritto di recesso, e alle condizioni di recesso dai contratti di durata superiore ad un anno.
Obiettivo 1, 2, 5b (Aree). Determinate aree dell'Unione europea sono caratterizzate da condizioni economiche particolari. Le aree comprese nell'obiettivo 1 sono considerate in ritardo di sviluppo, le aree obiettivo 2 sono in declino industriale mentre quelle Obiettivo 5b sono aree rurali depresse.
Obsolescenza tecnologica. Il processo per cui macchinari, hardware, software e altre immobilizzazioni tecniche vengono superati dal punto di vista tecnologico dai nuovi prodotti in commercio. Ciò può avvenire dopo un periodo di tempo anche breve, in specie per macchinari incorporanti tecnologie all'avanguardia: l'obsolescenza tecnologica è perciò altra cosa dall'obsolescenza fisica o dal deterioramento, dovuto all'uso oppure anche solo al passare del tempo (macchinari inutilizzati in magazzino).
Olonico virtuale, Impresa. Da olone, un insieme di cellule che agiscono in modo autonomo, pur essendo orientate al raggiungimento di un obiettivo comune di ordine superiore. Impresa olonica, perché formata da numerosi nuclei interattivi, virtuale perché i nuclei sono formati da imprese diverse legate dalla logica dell'impresa virtuale.
ONLUS. Sigla di organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Si tratta di associazioni, comitati, fondazioni, cooperative sociali o altri enti che operano nell'assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico, e in altre attività d'interesse sociale. Per un approfondimento vai alla voce Definizione di impresa.
Ordinaria amministrazione. Nelle imprese, sono tali gli atti compiuti per il conseguimento dello scopo sociale, rientranti nella nozione di "gestione normale", sulla base dell'attività esercitata e delle dimensioni della stessa.
Organismo di certificazione. Istituto, ente che si occupa di effettuare e certificare la attestazione di conformità. La procedura di ispezione e di prova può essere fatta dall'ente stesso o può essere delegata ad altri sotto la propria responsabilità.
Orientamento professionale. Si basa sull'idea che le persone possano scegliere una professione sulla base delle loro caratteristiche personali e dell'ambiente in cui operano; l'orientamento consiste pertanto in una analisi delle capacità, delle attitudini, delle aspettative e delle conoscenze che lo rendono più adatto ad una professionalità piuttosto che ad un'altra. Attività di orientamento sono usate nella valutazione delle opportunità di lavoro sul territorio e nell'individuazione di un percorso formativo- professionale rispondente alla realizzazione della personalità. Spesso le imprese, al loro interno, fanno corsi di orientamemnto professionale.
Organizzare l'impresa.
Origine comunitaria.L'origine comunitaria è assegnata a un prodotto interamente ottenuto nella Comunità o se l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale sono avvenute nella Comunità in conformità agli artt. 23 o 24 del Reg.Cee 2913/92.
Outsourcing. Esternalizzazione di parte delle attività operative; in generale quelle che non rientrano nel core business dell’impresa.
Outsourcing logistico. Accordo in base al quale un'impresa esterna ritira la merce prodotta dagli stabilimenti del cliente, la immagazzina e la invia direttamente nei punti vendita o presso i clienti finali indicati del cliente occupandosi di tutti gli aspetti amministrativi doganali di trasporto e di stoccaggio.
Pacchetto gestionale. Il classico programma per l'amministrazione e la contabilità dell'impresa. Può essere molto specializzato in funzione delle esigenze di un mercato molto verticale, o viceversa essere piuttosto assimilabile a un ambiente di sviluppo, da adattare di volta in volta alle specifiche realtà.
Packaging. Insieme degli elementi e materiali usati per confezionare il prodotto (struttura, etichetta e imballaggio), al fine di renderlo più attraente, più riconoscibile, o per facilitarne il trasporto e l'utilizzazione.
Padroncino. Termine che definisce le piccolissime imprese di trasporto su gomma, costituire generalmente dal guidatore - proprietario di un veicolo.
Paese di origine delle merci. Paese nel quale le merci sono state prodotte o hanno subito l'ultima sostanziale trasformazione industriale economicamente giustificata senza l'apporto di materiali di provenienza estera rispetto a tale Paese.
Pallet. Pedane di legno sostenute da una struttura in ferro studiate in modo tale da poter essere spostate con facilità da apposite macchine elevatrici (muletti): le merci vengono caricate in pila sui pallet, indi trasportate, scaricate e consegnate ai destinatari senza essere rimosse. Hanno lo scopo di facilitare le operazioni di manipolazione delle merci nei vari tipi di trasporto e di eliminare, quando possibili, l'uso dell'imballaggio esterno.
Paradigma. Con paradigma si intende un insieme di regole, generalmente condivise, che servono da riferimento per una corretta interpretazione di una situazione, relativamente ad un determinato fenomeno.
Partenariato. Accordo raggiunto tra due o più soggetti che vengono identificati come "partner", cioè associati, in una determinata attività o nello sviluppo di un progetto comune. La collaborazione tra persone e organizzazioni che lavorano in uno stesso settore ma in Paesi diversi è spesso un pre-requisito per il finanziamento di progetti da parte dell'Unione Europea. Tale collaborazione rafforza infatti la coesione economica e sociale tra i diversi Stati membri e genera un più alto valore aggiunto delle diverse attività.
Partita doppia. È un metodo contabile consistente nel registrare le operazioni aziendali simultaneamente in due serie di conti (principio della duplice rilevazione simultanea), allo scopo di determinare il reddito di un dato periodo amministrativo e per il controllo dei movimenti monetari-finanziari della gestione. I fatti amministrativi vengono osservati sotto due aspetti: quello monetario-finanziario detto anche numerario e l'aspetto economico. La vendita di un bene, a esempio, comporta per l'impresa il contemporaneo sorgere di un credito o di un incasso (aspetto numerario) e di un ricavo (aspetto economico) e pertanto la scrittura contabile eseguita con il metodo della partita doppia deve registrare tali aspetti. I valori numerari sono quelli che esprimono una modifica degli elementi del patrimonio aziendale cioè della disponibilità di condizioni produttive monetarie. In pratica, sono valori numerari il denaro contante e ogni altro mezzo di regolamento ad esso assimilabile (debiti e crediti). Si distinguono:

  • valori numerari certi: dati da entrate e uscite di cassa;
  • valori numerari assimilati: dati dall'aumento o diminuzione di crediti e debiti;
  • valori numerari presunti: dati da variazioni di debiti e crediti espressi in valuta diversa da quella di conto e il cui valore può subire modifiche al momento dell'effettivo incasso o pagamento, il valore contabilizzato al momento della registrazione è quindi presunto.

I valori non numerari sono quelli che esprimono una modifica nella disponibilità di condizioni produttive non monetarie. In pratica sono i componenti negativi e positivi del reddito, valori quindi che si riferiscono a costi, ricavi e valori di capitale. Si distinguono:

  • variazioni di esercizio: costi e ricavi direttamente correlati all'esercizio in corso (che concorrono quindi alla formazione del reddito di un solo esercizio);
  • elementi comuni a più esercizi: costi e ricavi che partecipano alla formazione del reddito di più esercizi e quindi, a fine periodo, necessitano di una suddivisione fra esercizi;
  • crediti e debiti non numerari: valori relativi a crediti e debiti di finanziamento, acquisiti cioè dall'impresa come se fossero una merce, tipicamente finanziamenti bancari o emissione di obbligazioni;
  • variazioni dei mezzi propri: aumenti o diminuzioni del capitale proprio o di sue componenti.

La rilevazione delle due classi di valori avviene su prospetti a due sezioni detti "conti". Il bene, servizio o diritto le cui variazioni vengono rilevate nel conto sono dette "oggetto del conto". La moneta nelle quali sono espresse le variazioni è detta "moneta di conto" o "valuta di conto" (in Italia, per convenzione, la moneta di conto solitamente utilizzata è l'euro). I conti possono essere rappresentati a sezioni contrapposte o in forma scalare. Le due sezioni del conto sono contrassegnate dal segno + e dal segno - oppure dalla dicitura "dare" e "avere". (Le diciture "dare" e "avere" nascono da una convenzione e non hanno alcun significato economico). Nel caso di conti a sezioni contrapposte a sinistra vi sarà il segno + o la scritta "dare" e a destra il segno - o la scritta "avere". Nel caso, più raro, di conti a rappresentazione scalare il segno + sarà nella parte superiore mentre il - sarà in quella inferiore. L'iscrizione del primo valore in un conto è detta talvolta "accensione" del conto. L'iscrizione di un valore nella sezione "dare" è anche detta "addebitare" un conto. L'iscrizione di un valore nella sezione "avere" è anche detta "accreditare" un conto. I conti possono essere:

  • monofase: quando ne viene movimentata una sola sezione;
  • bifase: quando vengono movimentate entrambe le sezioni.

Per approfondimenti sul bilancio d'impresa si rimanda al glossario finanziario.
Partnership. Relazione di collaborazione tra due (o più) imprese, regolamentata da un contratto, centrata su uno o più progetti comuni o complementari, che prevede un grado variabile di integrazione tra le risorse delle imprese coinvolte.
Partnership di tipo orizzontale. Si tratta di accordi che si attuano tra attori dello stesso livello della catena del valore, stipulati tra imprese diverse oppure da imprese dello stesso settore. Le iniziative comuni possono essere: approvvigionamenti, organizzazione dei canali di vendita, promozione comgiunta dei prodotti, comunicazione, partecipazione a eventi.
Partnership di tipo verticale. Si tratta di accordi mirati all'integrazione verticale delle imprese costituenti i vari anelli della catena del valore. Dal produttore, al distributore, al cliente.
Patto parasociale. Si tratta di un accordo predeterminato stipulato tra tutti o tra una parte dei soci di un'impresa. La decisione di eleggere per più mandati successivi alla presidenza del consiglio di amministrazione un certo socio è un esempio di patto parasociale. Il fenomeno dei patti parasociali è particolarmente importante e numericamente rilevante in una realtà come quella italiana che è costituita da azionariati spesso molto diffusi e frammentati nei quali non esiste un soggetto che possegga la quota sufficiente a controllare l'impresa. Da ciò la necessità e l'opportunità di creare dei gruppi di controllo e gestione, che portano in assemblea delle decisioni prese all'esterno dell'impresa tramite apposite assemblee del patto parasociale. La natura giuridica dei patti parasociali è quella di contratti plurilaterali con comunione di scopo. Lo scopo comune è quello della "stabilizzazione dell'assetto proprietario" di una S.p.A. o del suo controllo. Un dato essenziale che va sottolineato è che tali patti hanno un'efficacia puramente obbligatoria e non reale. Questo significa che il patto produce effetti solo tra i sottoscrittori e non verso i terzi: un eventuale rottura del patto può valere solo come colpa contrattuale tra i soggetti sottoscrittori, ma non è opponibile ai terzi. Per fare un esempio, un voto in assemblea contrario al patto produrrà la responsabilità contrattuale di chi ha leso il patto di fronte agli altri sottoscrittori, ma non toccherà il piano della legittimità della delibera assembleare. Sono due piani differenti, uno dei quali esterno a quello societario. Spesso per rendere più efficaci questi patti, viene sottoscritta anche una clausola penale che comporta il pagamento di una somma (spesso ingente) per il sol fatto di aver rotto l'accordo, indipendentemente dalla dimostrazione di un effettivo danno subito che costituirebbe il presupposto di un'azione di risarcimento.
Persona fisica. Secondo l'ordinamento italiano sono persone fisiche gli individui che con la loro nascita diventano soggetti rilevanti ai fini del diritto, in quanto secondo l'articolo 1 del Codice civile divengono titolari di diritti e doveri, cioè acquisiscono la capacità giuridica. Con il raggiungimento della maggiore età la persona fisica acquisisce la capacità di agire, cioè la possibilità di porre in essere atti rilevanti ai fini giuridici. Al momento della morte dell'individuo si estingue anche la sua personalità giuridica.
Persona giuridica. In diritto, con la locuzione persona giuridica si intende un soggetto di diritto costituito da persone fisiche e beni che si uniscono per raggiungere fini comuni, cui l'ordinamento giuridico riconosce la capacità giuridica. La persona giuridica è perciò distinta, innanzitutto per il suo carattere pluralistico, dalla persona fisica, cui si attribuisce una sfera di titolarità di diritti e doveri più prossima alle esigenze della vita dell'essere umano. Le persone giuridiche sono, tradizionalmente, distinte in primo luogo per la qualità della loro capacità giuridica, in genere riflettente gli scopi e le motivazioni alla base della loro istituzione, avendosi perciò la persona giuridica pubblica (che persegue interessi di utilità pubblica) e la persona giuridica privata (i cui interessi sono squisitamente privati e possono comprendere fini di lucro). Fra le persone giuridiche private, spiccano le associazioni, le imprese e le fondazioni. Di queste, una prima distinzione si suole individuare nella prevalenza del carattere umano ovvero patrimoniale dei rispettivi elementi costitutivi: per talune il carattere patrimoniale ha una sua prevalenza, riconoscibile perché in mancanza appunto di un patrimonio non ne avrebbe senso la costituzione, mentre per altre il carattere personale è prevalente anche quando si abbia un patrimonio, anche eventualmente cospicuo, inevitabile e necessario per garantirne strumentalmente l'attività (si pensi alle associazioni culturali, le quali pur in presenza, a esempio, di una sede sociale di proprietà, cioè di un rilevante patrimonio immobiliare, non hanno ragion d'essere se non vi siano le persone che perseguano le immateriali finalità di statuto). In materia di associazioni, inoltre, si ha la distinzione fra persone giuridiche riconosciute e persone giuridiche non riconosciute: la distinzione classica ravvisa ancora una volta in un riferimento di tipo indirettamente patrimoniale la differenza, consistente - secondo tale visione - nel diverso status attribuito all'associazione riconosciuta, la quale con il riconoscimento perfeziona la sua figura di soggetto di diritto completamente separato dai singoli soggetti di diritto che la costituiscono. I soci, persone fisiche, continuano, infatti, a rispondere, in proprio, dei diritti e degli obblighi dell'associazione sino all'eventuale riconoscimento, con il quale l'associazione acquista invece "autonomia patrimoniale" rispetto ai soci e, per quanto di maggior rilievo per l'ordinamento, gestisce in proprio tutte le partite economiche e patrimoniali verso i terzi, perfettamente distinta dalle persone fisiche associate. L'associazione non riconosciuta, in realtà, non è del tutto priva di una sua autonomia, tanto che si parla per essa di una condizione di "autonomia patrimoniale imperfetta", ma, si tratta a ben guardare di una condizione grosso modo provvisoria, riconducibile alfine ai patrimoni dei singoli soci. La persona giuridica si origina con un atto, che in genere è detto atto costitutivo (per le fondazioni è l'atto di fondazione, che può essere incluso in un testamento); per l'ordinamento italiano, deve usarsi la forma di atto pubblico. L'atto costitutivo deve comprendere dati correttamente estesi affinché l'ordinamento possa acquisire precisamente le necessarie informazioni su: denominazione della persona giuridica, tipo di persona ed eventuali specificazioni, scopo, durata, tipo, natura degli organi e persone fisiche di riferimento. La persona giuridica si scioglie per: raggiungimento dello scopo sociale o sopravvenuta impossibilità di raggiungerlo, raggiungimento del termine di durata prevista, mancanza di soci (per le associazioni), fallimento (per le società commerciali).  Allo scioglimento segue la liquidazione del patrimonio.
PERT.  Program evaluation and review technique, programma atto a facilitare la pianificazione e il controllo di progetti di sviluppo.
Picking. Attività di prelievo dal magazzino di singoli componenti o prodotti finiti.
Piggy-back. Offerta d'acquisto di un prodotto legato all'offerta principale relativa a un altro prodotto.
Placement satisfaction. Nel pianificare la propria politica di vendita, il marketing dovrà tenere conto della soddisfazione del cliente nei riguardi del sistema di vendita.
Porto assegnato. Clausola del contratto di compravendita che assegna al destinatario l'onere del pagamento delle spese di trasporto al vettore.
Porto franco. Clausola del contratto di compravendita che esonera il destinatario dal pagamento delle spese di trasporto al vettore.
Posizionamento.Con il posizionamento l'impresa definisce la posizione che la propria offerta dovrà assumere rispetto alla domanda e rispetto alle caratteristiche dell'offerta della concorrenza, sul mercato obiettivo. Un'altra interessante definizione di posizionamento l'ha data Regis McKenna «Posizionamento è la localizzazione psicologica nella mente del consumatore, relativamente alle caratteristiche di un prodotto o di un servizio, al confronto con la competizione»; il posizionamento sarebbe, in pratica, stabilito dalla percezione che ne ha il cliente.
Posizione dominante. Un'impresa detiene una posizione dominante sul mercato laddove la quota di produzione e vendita di beni e servizi, che essa ha raggiunto rispetto alle altre aziende concorrenti, le permette di operare sul mercato in condizione di netta superiorità rispetto alla concorrenza. La posizione dominante consente, all'impresa che la detiene, di operare sul mercato dettando essa stessa le regole della concorrenza, a esempio. imponendo a tutte le altre imprese una determinata strategia di prezzo o determinate caratteristiche del prodotto. Nella maggior parte dei casi la presenza di una posizione dominante progressivamente induce le altre imprese operanti in quella stessa area di mercato a specializzarsi su settori più ridotti oppure a cedere il controllo sulla proprietà alla azienda dominante, che in questo modo si rafforza ulteriormente. Ciò può condurre al c.d. "abuso di posizione dominante", che è un illecito la cui fattispecie si concretizza nel caso in cui l'impresa dominante operi con l'espressa intenzione di schiacciare ed eliminare la concorrenza.
Precompetitiva (fase). E' la fase intermedia fra l'elaborazione di un progetto o di una ricerca e la messa sul mercato del prodotto o del servizio che ne concretizza i risultati. Comprende le spese per l'elaborazione di un prototipo o di un progetto pilota e per le ricerche di mercato.
Principi generali del bilancio.
Procedure. Insieme delle operazioni che descrivono in modo consequenziale i passaggi e le istruzioni con cui si raggiungono gli obiettivi fissati dal manuale di qualità di un'impresa; indicano anche come vengono controllati i processi aziendali.
Procedure concorsuali. E' l'insieme delle procedure previste dalla legge per la gestione delle imprese che si trovano in uno stato d'insolvenza, anche temporaneo, poste a tutela degli interessi economico-sociali. Le principali sono le seguenti: amministrazione controllata, concordato preventivo, fallimento.
Prodotto atteso.  Indica l'aspettativa minima del cliente, ad esempio, nel caso di un prodotto alimentare l'aspettativa minima si identifica con la facilità di acquisto, la sicurezza della qualità, la pulizia dell'ambiente di vendita, la semplicità dell'imballaggio, la facilità del parcheggio; nel caso di una vacanza in un villaggio turistico l'aspettativa minima si identifica con l'assicurazione dei bagagli, l'assistenza in loco, corsi e attività sportive, attività di animazione, il baby club.
Prodotto aumentato. Le attese del cliente possono essere aumentate, in modo da metterlo in condizione di fruire meglio il prodotto: ad esempio un produttore di computer inserisce un software di auto diagnostica, un produttore di detersivi per lavatrici offre un dispositivo per una migliore diffusione del detersivo nella biancheria, un produttore di videoregistratori offre una cassetta per la pulizia delle testine, un tour operator offre vari plus quali il giornale la mattina, il caffè dopo pranzo, l'aperitivo, un'escursione non programmata.
Prodotto collaborativo. E' quel prodotto per il quale sono inclusi i clienti/consumatori nel processo di produzione, come avviene, sovente, per la somministrazione dei servizi.
Prodotto potenziale. Consiste in tutto ciò che è potenzialmente adatto ad attirare e conservare i clienti, ma che non è stato ancora realizzato: è il potenziale di differenziazione che le aziende più avvedute hanno già pronto nel cassetto.
Produttività. Può essere definita come il valore dell'output per unità di condizioni produttive (fattori di produzione) impiegate, misurabili con indicatori complessivi (valore aggiunto per addetto, fatturato per unità di capitale investito) o con indicatori più semplici riferiti a singole unità aziendali (reparto produttivo, unità di vendita). Con una analisi più disaggregata si va alla ricerca della produttività dei singoli fattori impiegati nel processo produttivo (materie, mano d’opera, macchine). Questi ultimi sono detti rendimenti e scaturiscono da rapporti tra quantità fisiche oppure tra quantità fisiche e monetarie.
Produzione. Fabbricazione di prodotti o allestimento di servizi per la soddisfazione dei bisogni. In economia per produzione si intende il processo di trasformazione di input (materie e altri fattori) in output (prodotti/servizi). La funzione di produzione è una delle più importanti funzioni aziendali, i cui aspetti più significativi sono il controllo del processo produttivo (sequenza e tempi delle mansioni), il controllo degli stock, il controllo della qualità, la manutenzione e le riparazioni. I tipi di produzione riguardano le modalità di attuazione del processo produttivo (produzione su commessa, di prodotto singolo, per lotti di produzione, a flusso continuo, produzione in serie, produzione in piccola serie, produzione personalizzata, produzione in parallelo, etc.).
Professional. Letteralmente, professionista. Termine inglese entrato nel linguaggio di uso comune per indicare, di solito, un lavoratore autonomo, ovvero una persona che lavora senza avere legami di dipendenza con una singola impresa.
Professionalità. E' il risultato di un mix comprendente preparazione generale e specifica, caratteristiche personali, esperienze, che si manifesta nella capacità di definire, analizzare e risolvere i problemi in un contesto lavorativo specifico, nel saper comunicare le soluzioni e nell'organizzare in modo coordinato le azioni necessarie.
Progetto (o studio) di fattibilità. Il progetto o studio di fattibilità è una relazione che serve a dimostrare che l'iniziativa proposta è realizzabile e che può costituire un buon investimento. In genere è articolato in una parte descrittiva e in una economico finanziaria.
Promozione. E’ un elemento del marketing mix che utilizza un bene aggiunto al prodotto o al servizio in un periodo di tempo determinato. Più estesamente si può affermare che il ruolo della promozione è quello di incoraggiare un acquisto attraverso un miglioramento temporaneo del valore del prodotto.
Proprietary. Si dice, di solito, di una tecnologia o di un know how detenuti da un'impresa e che non sono pubblicamente disponibili.
Prospect. Il cliente potenziale.
Prosumer. Produttore e consumatore sfumano l'uno nell'altro.
Prototipo.. Esemplare di un prodotto realizzato allo scopo di verificare l'effettiva fattibilità della produzione in serie dello stesso, per individuare e risolvere gli eventuali problemi e imperfezioni, per apportare delle modifiche, per mettere a punto gli ultimi dettagli.
Qualità totale. Insieme di tutte le operazioni che compie un'impresa per garantire la massima qualità possibile di un prodotto o di un servizio. L'espressione indica anche un miglioramento complessivo di tutte le aree aziendali tese a fornire alla clientela un'offerta qualitativamente più alta.
Ragioneria. e' una disciplina che si occupa della rilevazione dei fenomeni aziendali e della loro traduzione in scritture contabili, allo scopo di fornire alle direzioni delle aziende o ad altri soggetti interessati le informazioni necessarie per esercitare le funzioni di controllo e di decisione. Si tratta quindi della pratica dell'economia d'impresa e, riguardando l'intera attività di questa, ne analizza tutti gli aspetti operativi, comprese le materie inerenti al fisco ed alla finanza. In Italia si studia con il nome di Economia Aziendale negli Istituti Tecnici Commerciali, cioè scuole secondarie superiori che rilasciano un diploma in possesso del quale in passato era possibile, previo praticantato di tre anni presso un professionista già abilitato, accedere all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ragioniere e perito commerciale. A partire dal 1997 è obbligatorio che il diploma di ragioniere e perito commerciale sia accompagnato da una laurea in Giurisprudenza o in Economia e commercio (o equipollenti) o in Scienze politiche oppure un diploma universitario. Con una successiva riforma era necessario possedere una laurea di classe 17 o 28 oppure una laurea specialistica di classe 64/s o 84/s, a prescindere dal diploma posseduto, e infine con la riforma del 2004 la professione di ragioniere e perito commerciale è confluita nel nuovo albo unificato dei dottori commercialisti ed esperti contabili, alla cui sezione A si accede con laurea magistrale di classe 64/s o 84/s, alla sezione B con laurea di classe 17 o 28. La contabilità è un ramo della ragioneria e storicamente ha coinvolto processi dai quali si possono registrare, classificare, ricapitolare, interpretare e comunicare informazioni finanziarie riguardo il commercio; per le aziende pubbliche, generalmente queste informazioni sono pubblicamente accessibili. Per contrastare la contabilità d'amministrazione le informazioni sono usate all'interno di una organizzazione che solitamente è accessibile a un gruppo ristretto di persone, gli amministratori. La contabilità d'imposta è la contabilità della quale si ha bisogno per aderire alle regolazioni giurisdizionali d'imposta
Ragione sociale. E' il nome adottato da una società di persone, per esempio EAM sas. In molti casi la legge prevede che la ragione sociale di una società di persone contenga il nome di almeno un socio (ELAM snc di Luigi Rossi e Massimo Bianchi).
Ramo d'azienda. E' l'insieme di alcuni beni facenti parte di un'impresa, costituenti un'unità economica aziendale, attraverso i quali è possibile svolgere una determinata attività (a esempio, l'attività commerciale di un'impresa che effettua anche produzione). In genere, il ramo d'azienda può essere oggetto di determinate operazioni quali a esempio, la cessione, il conferimento o la scissione.
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Rappresentante dei lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
Redemption. Percentuale di risposte a un questionario, a una lettera con una domanda specifica, a un'offerta promozionale, a una visita porta-a-porta, alle chiamate da un call center, ecc.
Reddito d'impresa. E' l'insieme delle disposizioni previste nel TUIR (vedi voce), per la determinazione del reddito fiscale da assoggettare a tassazione dei soggetti che esercitano attività d'impresa. In tal sede sono fissate le regole di imputazione dei ricavi e dei proventi, nonchè quelle concernenti la deducibilità dei costi.
Reengineering. E' un processo di riorganizzazione delle attività di un'impresa, volto, sia al miglioramento delle prestazioni in ogni ambito delle sue funzioni, sia alla valorizzazione delle capacità intellettive del personale.
Regime contabile. Medodologia di contabilizzazione delle operazioni. Ai fini fiscali i principali sono due: il regime semplificato, adottabile dai soggetti con ricavi inferiori a 310.000 euro, per il quale è possile utilizzare esclusivamente i registri IVA, e il registro beni ammortizzabili; il regime ordinario, obbligatorio per i soggetti con ricavi superiori al predetto limite, per il quale è prevista la tenuta dei registri IVA, del libro beni ammorizzabili, del libro giornale, del libro invetari, delle scritture ausiliarie ed in alcuni casi le scritture ausiliarie di magazzino.
Regime del margine. Regime IVA applicabile ai soggetti che commerciano beni usati, avente il fine di evitare la doppia imposizione. Esistono tre metodi per la determinazione del margine, il metodo analitico (o normale), il metodo forfetario e il metodo del margine globale.
Regime forfettario. In genere, determinazione di un determinato ammontare (a esempio, il reddito) mediante l'applicazione di una percentuale o di importi prefissati
Registro delle imprese. E' il registro previsto dal codice civile avente principalmente il compito di gestire gli obblighi di pubblicità posto a carico delle imprese. In genere esercita i seguenti compiti: - provvede, alla predisposizione, tenuta, conservazione e gestione del registro delle imprese, nonché alla conservazione ed esibizione dei documenti e atti soggetti a deposito o iscrizione o annotazione nel registro delle imprese; - provvede al rilascio, anche per corrispondenza e per via telematica, a chiunque ne faccia richiesta, di certificati di iscrizione o annotazione nel registro delle imprese o di certificati attestanti il deposito di atti a tal fine richiesti o la mancanza di iscrizione; - provvede al rilascio di copia integrale o parziale di ogni atto per il quale sono previsti il deposito o l'iscrizione nel registro delle imprese; - provvede alla bollatura e alla numerazione dei libri e delle scritture contabili; - provvede alla tenuta del R.E.A (Registro Imprese e Albi).
Reintroduzione in franchigia. Regime in base al quale merci comunitarie esportate definitivamente possono essere introdotte in territorio comunitario senza il pagamento dei dazi all'importazione (franchigia) a condizione che le merci siano comunitarie (e che sia comprovabile la sua origine), che non vi sia stata trasformazione e che essa avvenga in tre anni dalla data di esportazione definitiva.
Relazione di stima. In genere, è la valutazione di determinati beni (a esempio, nell'ipotesi di costituzione con conferimento di beni) effettuata da un esperto designato dal tribunale, che si sostanzia in una perizia contenente la descrizione dei beni, il valore attribuito a ciascuno di essi e i criteri di valutazione seguiti.
Relazioni del bilancio.
Resistenze all'acquisto (Superare le).
Responsabilità civile operai. Detta anche RC prestatori d'opera, copre i danni che l'impresa può trovarsi a dover pagare a seguito di un incidente o di una condizione che danneggia il dipendente (rivalsa dell'Inail, danno biologico, altri danni).
Responsabilità civile prodotti. Una Direttiva europea pone in capo all'impresa che produce, importa o commercializza prodotti e servizi la responsabilità e l'onere della prova, per danni prodotti a terzi dall'errato funzionamento dei propri prodotti. Questa polizza copre i rischi connessi.
Responsabilità civile professionale. Polizze che coprono i danni che potrebbero essere causati da professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri e architetti, etc.) per errori o la cattiva esecuzione dei compiti da loro svolti.
Responsabilità da prodotto. Indica le responsabilità di un produttore rispetto al proprio prodotto. Nel caso di una merce o servizio riconosciuti difettosi i responsabili sono costretti a risarcire i danni, secondo la direttiva Cee 85/374/Cee, recepita in Italia con Dpr 24/5/88 n° 244.
Responsabilizzare.
Restituzione all'esportazione. Erogazione di fondi comunitari che ha lo scopo di coprire la differenza tra il livello dei prezzi sul mercato mondiale e quello vigente nell'UE e lo scopo di incentivare l'esportazione di prodotti agricoli comunitari verso paesi terzi.
Restituzione alla produzione. Erogazione di fondi comunitari che ha lo scopo di incentivare la produzione di alcuni prodotti agricoli. L'erogazione è, di norma, di competenza dell'Agea (ex AIMA), mentre per l'olio utilizzato perla fabbricazione di conserve alimentari a base di ortaggi e pesce/molluschi, l'Ente competente a erogare la restituzione è il SAISA (ex DCCC).
Ricerca di marketing. Consiste in una sistematica raccolta, registrazione e analisi di dati la cui conoscenza può migliorare l’efficacia delle azioni di marketing di un’impresa. Le ricerche di marketing possono essere definite come gli studi volti a selezionare tutti gli elementi rilevanti di informazione utilizzabili per le decisioni in tema di prodotti, distribuzione, efficacia della pubblicità e tecniche promozionali, nonché della valutazione del posizionamento dell’impresa.
Ricerche di mercato. Rispetto alle ricerche di marketing, le ricerche di mercato si rivolgono a un ambito di analisi più ristretto, essendo rigidamente connesse all’individuazione di informazioni relative al mercato di un particolare bene. Hanno carattere esplorativo e si usano per accertare specifici aspetti del mercato. Esse sono molto importanti per dare credibilità a un business plan.
Ricevuta fiscale. Documento utilizzato per la certificazione dei corrispettivi la cui emissione è obbligatoria da parte dei soggetti non tenuti al rilascio della fattura (in genere, esercenti attività di commercio al minuto, o operanti in locali aperti al pubblico). La ricevuta fiscale è equiparata e alternativa allo scontrino.
Riconversione. Iniziativa volta a introdurre nel ciclo produttivo produzioni di diverso tipo, attraverso l'apporto di modifiche sugli impianti già esistenti e/o la sostituzione degli stessi. Generalmente la riconversione ha come scopo l'approccio a nuovi mercati.
Riduzione del capitale. E' l'operazione mediante la quale un'impresa effettua la riduzione del proprio capitale sociale. Può essere facoltativa, a esempio, in presenza di esuberanza del capitale, o obbligatoria, a esempio, qualora a seguito delle perdite il capitale si riduca di oltre un terzo ed entro l'esercizio successivo la perdita stessa non risulti diminuita a meno di un terzo.
Risorse umane. E' un concetto che trova nella gestione d'impresa una corrispondenza con quello di "capitale umano". Indica le persone che costituiscono un'organizzazione, considerate nei seguenti aspetti: insieme della capacità, conoscenze, competenze possedute per le attività che svolgono o potenzialmente potrebbero svolgere; caratteristiche oggettive (costo, età, titolo di studio), comportamenti organizzativi (assenteismo, turn over, stato delle relazioni interpersonali), attese ed aspettative.
Ruoli nell'impresa.
SAP. SAP AG è una multinazionale tedesca leader mondiale nel settore degli ERP e in generale nelle soluzioni Enterprise. SAP significa "Systeme, Anwendungen, Produkte in der Datenverarbeitung". Curiosamente la leggibilità dell'acronimo è possibile in altre due lingue: quella inglese in quanto corrisponde a "Systems, Applications and Products in data processing" e italiana "Sistemi, Applicazioni e Prodotti nell'elaborazione dati". Nata nel 1972, la società si è velocemente sviluppata costituendo in tutto il mondo filiali amministrative, operative e laboratori per la ricerca e lo sviluppo. La sede storica è a Walldorf, in Germania. Nel 1980 la SAP ha creato il linguaggio di programmazione proprietario ABAP, con cui sono stati scritti quasi tutti i suoi prodotti.
Scheda carburante. Documento utilizzato dai soggetti che intendono far valere, ai fini IVA ed ai fini delle imposte sui redditi, gli acquisti di carburante per autotrazione (benzina, gasolio, metano, GPL, miscele, ecc.) effettuati presso gli impianti stradali. Vanno istituite per ogni veicolo posseduto in base a idoneo titolo regolarmente documentato (proprietà, leasing, comodato, ecc.). .
Scheduling. Schedulazione. Fase del processo di produzione che consiste nel pianificare l'impiego di tempi, luoghi, mezzi, persone per lo svolgimento del processo produttivo. Si serve delle tecniche reticolari per ottimizzare il processo stesso.
SCM. Supply chain management.
Scontrino fiscale. Documento utilizzato per la certificazione dei corrispettivi la cui emissione è obbligatoria da parte dei soggetti non tenuti al rilascio della fattura (in genere, esercenti attività di commercio al minuto, o operanti in locali aperti al pubblico). Lo scontrino, che è equiparato e alternativo alla ricevuta fiscale, deve essere emesso mediante utilizzo di un apposito misuratore fiscale.
Segmentazione. Concetto, proposto originariamente da W. Smith, che sottende il riconoscimento che «non esiste un mercato, ma una somma di segmenti di mercato, ove ciascun segmento è caratterizzato da un insieme di clienti tra loro omogenei»; si intende, infatti, per segmento di mercato «un gruppo di clienti che condividono, desideri, bisogni e modalità di acquisto».
Segreto bancario. Obbligo di mantenere segreti i rapporti intercorsi tra una banca e i suoi clienti e di evitare rivelazioni sugli stessi ad altri clienti. Fanno eccezione, a parte il consenso del cliente, indagini penali, civili o tributarie, qualora ci sia ufficiale richiesta da parte degli organi preposti.
Selezionatore. È il responsabile della selezione del personale. Può essere interno all'impresa o un consulente esterno. Sono diverse migliaia le società nel mondo che hanno fatto della ricerca e selezione di risorse umane un vero e proprio business. I selezionatori, di fatto, mettono in contatto due mondi che non sempre riescono a interagire: quello di chi cerca e chi offre lavoro.
Set-up time. È il tempo necessario per cambiare prodotto su un ciclo di produzione.
Service management.
SFA (Sales Force Automation). Si tratta di soluzioni che supportano il mondo delle vendite (pre e post vendita), tramite software specifici (Sales automation software). Alcuni esempi sono il controllo dell'inventario (ovvero disponibilità di beni e prodotti nel magazzino), il controllo dei processi per le vendite (inserimento ordini e creazione schede clienti), l'ottimizzazione delle funzioni di Customer Care. Tutte le informazioni gestite potranno essere analizzate per conoscere trend e andamenti delle vendite.
Sicurezza sui luoghi di lavori. Vedi articolo completo.
SINAL (Sistema nazionale per l'accreditamento dei laboratori di prova). Associazione senza fini di lucro i cui scopi si riassumono nell'accreditamento dei laboratori di prova per assicurare che i risultati delle prove da essi effettuate siano accettati con fiducia in Italia e all'estero.
SINCERT. Sistema nazionale per l'accreditamento degli organismi di certificazione. Svolge l'attività di accreditamento degli organismi di certificazione. E' nato nel 1991 per iniziativa degli enti normativi UNI (Ente nazionale italiano di unificazione ) e CEI (Comitato elettrotecnico italiano), come associazione senza fini di lucro.
Sistema della qualità. Insieme delle procedure, dei procedimenti, delle strategie, della struttura, delle risorse, delle modifiche messe in atto in un contesto aziendale per garantire la qualità del prodotto o del servizio.
Sito aziendale (Importanza del). Chi usa Internet sa che il primo motivo per cui i navigatori si collegano in rete è la ricerca di informazioni. In questo preciso momento, alcuni vostri potenziali clienti sono collegati a Internet. Proprio ora stanno cercando informazioni online per soddisfare un loro bisogno preciso – un bisogno che la vostra impresa è in grado di soddisfare appieno. Se non avete ancora un sito web, quei potenziali clienti troveranno su Internet qualche vostro concorrente e diventeranno loro clienti anziché vostri. Di rado non riusciranno a trovare ciò che cercano e solo in quel caso ricorreranno alle modalità tradizionali per trovare i vostri prodotti. Di certo, fino a oggi, la vostra attività è prosperata florida anche senza un sito web, i vostri clienti arrivano a voi grazie ad un marchio consolidato, al passaparola o grazie ad una buona ricerca con le Pagine Gialle… ma perché lasciare alla concorrenza un buon numero di potenziali clienti oggi – e molti di più domani? Con un piccolo investimento su Internet, e qualche brillante accorgimento, è possibile conquistare tutti quei contatti che vi stanno cercando online oggi e ancora non vi trovano. Fino a pochi anni fa realizzare un sito web aziendale equivaleva a realizzare l’opportunità di costruire vantaggio competitivo. Con il passare degli anni, più i vostri concorrenti se ne sono resi conto, più la realizzazione del sito web è diventata ciò che è oggi: una importante necessità per non perdere competitività. Questo è il principale motivo che giustamente spinge imprese grandi e piccole ad aprire un sito web. Eppure non è il solo: dal catturare potenziali clienti che rischiano di andare alla concorrenza all’ampliare il target il passo è breve. Successivamente ci si rende conto che è possibile, a volte necessario, integrare il sito web nel proprio business, sia sul piano operativo sia sul piano strategico. Si tratta dunque di decidere di partire per la grande avventura online e partire con il piede giusto, con le idee chiare, come in tutte le situazioni di vita personale, professionale e aziendale. Perchè non ci si può permettere di commettere errori nella creazione del proprio sito.
Società a responsabilità limitata. Il tipo societario è stato profondamente innovato dalla riforma del diritto societario del 2003. Oggi, la società a responsabilità limitata si presenta come un modello intermedio e "ibrido" tra la S.p.A. e le società di persone: vi sono alcuni elementi, come la deroga completa del principio della responsabilità patrimoniale ex art. 2740, che la avvicinano alla S.p.A., associati ad altri elementi, come la flessibilità organizzativa o la personalità delle quote, che sono propri delle società di persone. Questo pone un problema a livello interpretativo su quale disciplina utilizzare per colmare le eventuali lacune del modello S.r.l. Probabilmente la soluzione più coerente è quella di analizzare ogni singola S.r.l. in concreto, e di stabilire, caso per caso, se i soci abbiano inteso costruire una società più vicina al modello S.p.A. (a esempio con una rigida corporazione normativa) o al modello personalistico. La S.r.l. può costituirsi per contratto o, fin dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463, 2° comma, 4). È necessaria la redazione di un atto costitutivo per atto pubblico il quale contiene alcune indicazioni fondamentali sulla società (es. ammontare del capitale sociale, denominazione, oggetto sociale) e sulle regole sociali (es. rappresentanza, funzionamento, amministrazione).
Società cooperative. Le società cooperative rappresentano una particolare forma societaria, le cui peculiarità sono connesse allo scopo mutualistico che perseguono. Per un approfondimento vai alla Definizione di impresa.
Società cooperative a responsabilità illimitata. Nelle società cooperative a responsabilità illimitata, in caso di liquidazione coatta amministrativa o di fallimento, qualora il capitale sociale non sia sufficiente, i soci rispondono con il loro patrimonio degli obblighi sottoscritti.
Società di capitali. Le società di capitali sono soggetti giuridici che godono di autonomia patrimoniale perfetta (il loro patrimonio è distinto da quello dei soci). Le forme riconosciute sono: società a responsabilità limitata, S.r.l. (vedi), società per azioni, S.p.A. (vedi) e società in accomandita per azioni, S.a.p.A. (vedi). Le società di capitali sono definite tali in quanto l'elemento del capitale ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto all'elemento soggettivo rappresentato dai soci. La partecipazione dei soci al capitale sociale può essere rappresentata da azioni o da quote a seconda della specifica tipologia societaria. Nelle società di capitali i soci rispondono per le obbligazioni assunte dalla società nei limiti delle azioni o quote sottoscritte; in caso di insolvenza della società i creditori non possono rivalersi sul patrimonio personale dei singoli soci. Un'eccezione a questo principio si verifica quando il socio firma delle fideiussioni a garanzia di prestiti alla società: in quel caso il creditore può rivalersi sul patrimonio personale del socio-fideiussore.
Società di persone. La società di persone è caratterizzata da un'autonomia patrimoniale imperfetta, in cui cioè il patrimonio della società non è perfettamente distinto da quello dei soci, per cui i creditori possono rivalersi anche sui beni dei soci (se il patrimonio societario è insufficiente). Si può avere una società semplice, S. s., nel caso in cui non sia necessario svolgere una attività commerciale, ma si abbia la necessità di gestire un’attività (agricola o professionale, come ad esempio uno studio associato); una società in nome collettivo, S.n.c., in cui tutti i soci sono responsabili in ugual parte e con tutto il loro patrimonio delle obbligazioni della società; o una società in accomandita semplice, S.a.s.,  in cui i soci accomandatari rispondono come nella S.n.c. e i soci accomandanti rispondono limitatamente al capitale conferito.
Società in accomandita per azioni (SAPA). La società in accomandita per azioni è una società di capitali a responsabilità mista, in quanto alcuni soci (accomandatari) sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali, mentre gli altri soci (accomandanti) sono responsabili soltanto nei limiti del proprio conferimento (art. 2462). La denominazione sociale dove contenere il nome di uno o più soci accomandatari. L'amministrazione della società spetta di diritto ai soci accomandatari, che lo sono a tempo indeterminato. Gli amministratori possono essere rimossi dal loro incarico con la deliberazione a maggioranza dell'assemblea straordinaria, se tale rimozione avviene senza giusta causa, gli amministratori hanno diritto a un risarcimento (art. 2466). La revoca degli amministratori deve essere deliberata con la maggioranza prescritta per le deliberazioni dell'assemblea straordinaria della società per azioni (art. 2456).
Società in accomandita semplice. La società in accomandita semplice (S.a.s.) è una società di persone che può esercitare sia attività commerciale sia attività non commerciale e che si caratterizza per la presenza di due categorie di soci:

  • i soci accomandanti: che rispondono delle obbligazioni contratte dalla società limitatamente alla quota conferita (responsabilità limitata).
  • i soci accomandatari: che rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. Solamente ad essi è attribuita l'amministrazione della società.

Essa è disciplinata dagli articoli 2313-2324 del codice civile, sul modello della società in nome collettivo con gli adattamenti resi necessari dalla presenza delle due categorie di soci. Un eventuale creditore potrà rivalersi sul capitale della società (come per le S.r.l.) e, in parte, sul patrimonio personale degli accomandatari (come per le S.n.c.). Sono soggette ad avere una partita IVA, un’iscrizione alla camera di commercio per le attività soggette e un registro societario. La S.a.s. si distingue dalla Società in accomandita per azioni dal fatto che la prima fa parte della categoria delle società di persone, dunque si applicherà la disciplina della Società in nome collettivo con i normali adattamenti previsti per la presenza di soci a responsabilità limitata, alla seconda, invece, viene applicata la disciplina della Società per Azioni, infatti fa parte della categoria delle Società di Capitali. Il Capitale sociale della Società in Accomandita semplice è divisa in quote, in modo tale che ogni socio ha una quota di grandezza diversa proporzionale ai conferimenti apportati
Società in nome collettivo. La società in nome collettivo (s.n.c.) è un tipo di società di persone disciplinato dagli articoli 2251-2290 del codice civile in cui tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per i debiti sociali (art. 2291 c.c.). Ha normalmente a oggetto l’esercizio delle attività commerciali di dimensioni medio piccole, è soggetta all’iscrizione presso il registro delle imprese, alla tenuta delle scritture contabili e al fallimento.
Il codice distingue due tipologie di società in nome collettivo:

  • la società in nome collettivo regolare che si ha allorquando la società sia iscritta nel registro delle imprese. In tal caso l'atto costitutivo della società deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata
  • la società in nome collettivo irregolare che si ha quando la società non è iscritta nel registro delle imprese.

Società per azioni (SPA). La Società per azioni (S.p.A.) è una società di capitali, in cui le partecipazioni dei soci sono espresse in azioni. Questo significa che il capitale sociale è frazionato in un determinato numero di titoli, ciascuno dei quali incorpora una certa quota di partecipazione e i diritti sociali inerenti alla quota stessa. In quanto società di capitali, le S.p.A. sono caratterizzate anche dall'autonomia patrimoniale perfetta, ossia dal massimo grado di autonomia patrimoniale. Il patrimonio della società, in altre parole, risulta essere completamente distinto da quello dei soci che, quindi, non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata, in via di principio, alla sola quota di partecipazione. All'interno del Codice civile gli articoli che trattano della S.p.A. sono il 2325 e seguenti.
Società semplice. E' il tipo più elementare di società; essa non può essere utilizzata per l’esercizio di un’attività commerciale, dal 2001 è soggetta all’iscrizione presso la sezione speciale del registro delle imprese, con finalità di pubblicità legale oltre alla funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia, ma non è soggetta al fallimento (es. svolgimento di attività agricole o professionali di modeste dimensioni). Dal punto di vista economico, non costituisce un tipo societario particolarmente rilevante, mentre dal punto di vista giuridico, la sua disciplina, dettata dagli articoli 2251 - 2290 del Codice civile si applica anche agli altri tipi di società personali, salvo quanto espressamente disposto dalla normativa specifica (art. 2293 c.c. e 2315 c.c.). In forza della disposizione contenuta dall'art. 2249 c.c., secondo comma, quello della società semplice è il regime residuale per l'attività societaria non commerciale, a cui si fa riferimento nel caso i contraenti non abbiano deciso di adottare un diverso tipo sociale.
Sospensione di imposta (Acquisto in). Facoltà concessa a determinati soggetti, detti esportatori abituali, mediante la quale è possibile effettuare entro un determinato importo, detto plafond, acquisti di beni o servizi senza applicazione dell'IVA. In tal modo gli esportatori abituali evitano di generare eccessive posizioni creditorie dovute al fatto che le esportazioni da loro effettuate non sono imponibili ad IVA.
Sponsorizzazione. E’ un contratto commerciale tra due o più parti. In tale contratto una parte (detta sponsor) cerca di promuovere un marchio, un'impresa, un prodotto, un servizio finanziando un avvenimento, una manifestazione, la manutenzione di un'opera monumentale, uno spettacolo televisivo o radiofonico, un club sportivo, un personaggio famoso (chiamati sponsee). Lo sponsee, in cambio di un corrispettivo in danaro, si impegna a veicolare l'immagine del soggetto indicatogli dallo sponsor.
Stakeholders. Tutti coloro che hanno contatti con l’impresa: gli imprenditori (sono esclusi gli azionisti delle  grandi imprese), i dipendenti, i clienti, i fornitori, i sindacati, i collaboratori esterni, le società collegate, le banche, le autorità pubbliche locali, i partner di progetti comuni, le associazioni di categoria, le associazioni camerali.
Stato patrimoniale del bilancio.
Stili sociali (Vendita con la tecnica degli).
Strategia di base per l'impresa.
Strumenti della competitività.
Subfornitura. Contratto in base al quale un'impresa si impegna a effettuare per conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente medesima; si ha subfornitura anche qualora il medesimo soggetto si impegna a fornire all' impresa prodotti o servizi destinati ad essere incorporati nella produzione di un bene complesso, in conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall' impresa committente.
Supply Chain Integration. Letteralmente "integrazione della catena di fornitura". L'espressione fa riferimento ai processi di integrazione sviluppati all'interno di una stessa catena del valore tra imprese fornitrici e clienti. La supply chain integration si realizza a esempio con la condivisione di sistemi informatici per la gestione dei rispettivi magazzini.
Supply Chain Management. Gestione della catena logistica integrata, dal processo di approvvigionamento alla distribuzione fisica verso il mercato.
Suspect. Il contatto stabilito da un’impresa che potrebbe diventare cliente potenziale.
Tattica competitiva. E' il modo in cui un'azienda può sostenere un vantaggio competitivo, acquisito grazie all'adozione di una particolare strategia di base
Target. Letteralmente significa bersaglio. E' il gruppo di consumatori verso il quale l'impresa rivolge la propria azione commerciale. La corretta definizione del target richiede lo sviluppo di un approccio sistematico. Dall'analisi dei bisogni del mercato si passa alla verifica dell'esistenza di un potenziale economico, all'identificazione dei confini del mercato e infine alla scelta dei segmenti, o parti di mercato, da prendere in considerazione. L'identificazione del target include informazioni quali età, sesso, stile di vita, ecc.
TARIC. Sistema specifico di classificazione delle merci interamente numerico. E' adottatto da tutti i paesi membri ed è obbligatorio. Con il Taric le merci sono identificate con un codice a 10 cifre, al quale corrisponde un'aliquota daziaria.
Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP). Tassa dovuta al comune o alla provincia per occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. Tenuto al pagamento di tale tassa, che è calcolata in proporzione alla superfice occupata, è titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o dall'occupante di fatto (anche abusivo).
Taylor. Fu il fondatore dello scientific management, meglio noto come taylorismo. I principi operativi del taylorismo sono a) Il processo di produzione industriale viene ridotto a singole semplici operazioni. b) Si cronometra il tempo standard di ogni operazione. c) Il lavoratore deve essere istruito per arrivare allo standard. d) Il lavoratore deve concentrarsi sullo sviluppo delle sue capacità manuali. e) Il lavoratore acquisisce le necessarie capacità, anche stimolato da incentivi economici.
Technology push. Si oppone al market responsive, è la predisposizione dell'industria a spingere il proprio prodotto, forzando la volontà espressa o latente del consumatore/cliente.
Territorio doganale comunitario. Territorio soggiacente alla applicazione del Codice Doganale Comunitario, non coincidente con la somma dei territori su cui esercitano la sovranità gli Stati membri essendo infatti previste esclusioni di zone appartenenti ai vari territori nazionali e, di contro, inclusioni di territori che non fanno parte degli Stati membri. In esso è applicata obbligatoriamente e in modo uniforme la normativa doganale comunitaria.
Time-to-market. È il tempo intercorrente tra il momento dell'ideazione di un nuovo prodotto e la sua commercializzazione.
Time-to-user. L'intervallo di tempo che passa da una richiesta da parte dell'utente all'impresa e la risposta di quest'ultima.
Timing. E' il calendario delle fasi di realizzazioni di un progetto, sia nei termini di durata temporale, che di successione delle azioni. Presuppone capacità di gestione e programmazione dei tempi.
Tipologia di cliente.
Tirocinio formativo. Il tirocinio all'interno di imprese pubbliche e private senza scopo di lucro deve prevedere l'attuazione di iniziative nell'ambito di progetti di orientamento e di formazione. La sua durata non deve essere superiore a 12 mesi (24 per portatori di handicap) e non costituisce rapporto di lavoro. Le imprese hanno l'obbligo di assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro.
Total quality management. La Qualità intesa come principio di gestione trasversale a tutte le funzioni aziendali. La Qualità è, infatti, la metodologia con la quale deve essere affrontata la vita in azienda.
Transito comunitario esterno. Termine che identifica il movimento delle merci che non sono originarie o in libera pratica nella Comunità: merci di paesi terzi che non sono state nazionalizzate in uno degli Stati membri oppure che debbono attraversare il territorio della Ce per essere poi esportate verso Paesi terzi.
Transito comunitario interno. Termine riferito al movimento delle merci che sono in libera pratica o in libera circolazione nei paesi della Comunità, qualora venga attraversato uno Stato terzo.
Transizione generazionale.
Trasformazione sotto controllo doganale. Regime che consente di utilizzare nel territorio doganale della Comunità merci non comunitarie per sottoporle a operazioni che ne modificano la specie e lo stato senza che queste siano soggette ai dazi all'importazione e alle misure di politica commerciale e di immettere in libera pratica, dietro pagamento dei relativi dazi all'importazione, i prodotti risultanti da tali operazioni (prodotti trasformati).
Trasporto (Contratto di). Contratto mediante il quale una parte, detta vettore, si obbliga a trasferire le cose da un luogo a un altro, entro un determinato tempo stabilito nel contratto e dietro corrispettivo; Il vettore compie il trasporto per conto di una persona (mittente) e si obbliga a consegnare le cose ad altra persona (destinatario).
Trasporto intermodale. Trasferimento di una merce che utilizza più modi di trasporto ma con uno stesso contenitore, senza rottura del carico. Il contenitore può essere un veicolo stradale ovvero un'unità di trasporto intermodale (UTI= container, o cassa mobile ovvero semirimorchio).
Trasporto multimodale. Ricorso in modo coordinato a più mezzi di trasporto per efettuare il trasferimento della merce dal punto di partenza alla loro destinazione finale.
Tratta accettata. Strumento utilizzato per i pagamenti di forniture internazionali. Il compratore riconosce un debito che viene accettato (e quindi garantito) dalla banca solo dopo una verifica dei documenti relativi alla consegna e se del caso conformità del bene venduto.
Trial and error. È un modello operativo tipico dei laboratori di ricerca; si può tradurre con prova e correggi.
TUIR. Testo Unico delle Imposte sui Redditi. E' il testo fondamentale contenente le norme per la determinazione e la tassazione dei redditi: (a) redditi fondiari; b) redditi di capitale; c) redditi di lavoro dipendente; d) redditi di lavoro autonomo; e) redditi d'impresa; f) redditi diversi). In tale testo sono contenute le norme relativa all'IRPEF (imposte sul reddito delle persone fisiche), dell'IRPEG (imposta sul reddito delle persone giuridiche).
Turnaround. Definisce l'insieme delle attività che consente di cambiare radicalmente la situazione di un'impresa in grave difficoltà.
Twenty four hours society.
Unbundling. Separazione tra le componenti produzione, distribuzione e servizi, atta a introdurre una maggiore cempetitività in queste fasi, secondo il principio della catena del valore.
UNI. Associazione senza scopo di lucro che analizza e propone norme tecniche - in accordo con le disposizioni comunitarie - valide per i settori industriale, commerciale e terziario ma non per quello elettrico ed elettronico la cui competenza è del CEI (Comitato elettronico italiano). Vedi anche il sito http://www.uni.com/
Unipersonale. Si dice di una srl con un solo socio. La srl unipersonale è più costosa da gestire della ditta individuale ma mette al riparo il patrimonio privato dell'imprenditore in caso di fallimento.
Valore per l'impresa (Creare).
Vantaggio competitivo. L'insieme delle caratteristiche o attributi detenuti da un prodotto che gli conferiscono un grado di superiorità in rapporto ai concorrenti più immediati. Tali caratteristiche o attributi possono essere di varia natura e basarsi sul prodotto stesso, sulle funzioni accessorie od opzionali o sulle modalità di produzione, di distribuzione o di vendita.
Venditore eccellente.
Venture capital. Indica sia i capitali di rischio forniti a imprese non quotate in cambio di partecipazioni sia, più spesso, la nicchia del mercato finanziario nella quale operano società ("venture capitalist") specializzate nel valutare le proposte di imprese alla ricerca di capitali.
VIA. Valutazione di impatto ambientale.
Vidimazione. Operazione richiesta dalla legge per il preventivo riconoscimento da parte degli organi amministrativi di libri, registri, o altri documenti, da utilizzare nell'esercizio di un'attività (vedi anche bollatura).
Villaggio globale. Espressione coniata dal guru della comunicazione Marshall McLuhan, intesa a sottolineare l'annullamento delle distanze sul nostro pianeta.
Vision. È la capacità di un imprenditore o di un top manager di indicare la direzione verso la quale sviluppare l'impresa. Vision è anche intuizione, immaginazione, al limite, paradosso.
Vision 2000. Vision 2000 è il nome dato al programma di revisione delle norme ISO 9000 dall'UNI allo scopo di migliorarle lungo un periodo decennale.
Zona franca. Zone territoriali che godono di benefici che vengono di volta in volta fissati da leggi particolari che regolano anche i quantitativi di consumo delle merci in tali zone.
Zona depressa. In genere, territori (comuni o province) caratterizzati da arretratezza economica per i quali possono esserre previste particolari agevolazioni quali, a esempio, crediti d'imposta, minor tassazione, ecc.

Eugenio Caruso


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