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Ferdinand Porsche e l'industria automobilistica tedesca


INVENTORI E GRANDI IMPRENDITORI

In questa sottosezione illustrerň la vita di quei capitani d'industria e/o inventori che hanno sostanzialente contribuito al progresso industriale del mondo occidentale con particolare riguardo dell'Italia.

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Ferdinand Porsche

Ferdinand Porsche è stato l'imprenditore austriaco, noto per aver fondato la casa automobilistica Porsche e aver creato il celebre modello Volkswagen, conosciuto in seguito come Maggiolino, da cui la fondazione della casa Volkswagen.
Nasce nel 1875 in Austria a Maffersdorf (oggi Vratislavice nad Nisou), Boemia settentrionale, a quel tempo impero austro-ungarico. Dopo aver frequentato la Staatsgewerbeschule, scuola professionale di Liberec, nel 1898 si trasferisce a Vienna. Qui lavora prima presso la "Béla Egger Electrical Company" e successivamente presso la "k.u.k-Hofwagenfabrik Jakob Lohner e Co." di Floridsdorf; quest'ultima produceva carrozze di gran lusso, anche per diverse case reali.
"Il momento è cruciale: a cavallo del secolo l'Europa è in una fase di forte modernizzazione e l'automobile è sul punto di spiccare il volo per diventare uno strumento della vita quotidiana"; trampolino di lancio per Porche fu l'Esposizione Universale di Parigi del 1900, dove venne presentata la "Semper Vivus Lohner-Porsche", primo veicolo ibrido nonché a trazione integrale della storia, dotato di un motore a combustione interna e di un motore elettrico su ciascuna ruota.
Nel 1906 Porsche è nominato Direttore Tecnico presso la Austro-Daimler di Wiener Neustadt, dove progetta un'auto con la quale vince una gara di durata per vetture turismo: sarà la prima di una lunghissima serie di vittorie in tutto il mondo per i veicoli progettati e poi costruiti da Porsche. Con la sua automobile riesce a raggiungere i 140 km/h, velocità notevole all'epoca, grazie anche alla particolare aerodinamica affusolata.
Nel 1917 Ferdinand Porsche è nominato Direttore Generale della Austro-Daimler e nel 1922 presenta la "Sascha" (auto da competizione, 1.100 cm³ di cilindrata e propulsore a 4 cilindri) che, lo stesso anno, corre alla celeberrima Targa Florio ottenendo le prime due posizioni nella propria classe. Nel 1923 è assunto alla Daimler-Motoren-Gesellschaft di Stoccarda come Direttore Tecnico e membro del Consiglio d'Amministrazione; ben presto si occupa della Mercedes sovralimentata con compressore, vettura che ottiene la vittoria assoluta alla Targa Florio. Lo stesso anno la Technische Hochscule di Stoccarda gli conferisce la laurea honoris causa in ingegneria. Nel 1929 Porsche ritorna in Austria come Direttore Tecnico della Steyr-Werke AG, dove resta per due anni. Finalmente, nell'aprile del 1931, Porsche corona il proprio sogno, fondando lo Studio di progettazione e ingegneria Dr. Ing. h.c. F. Porsche GmbH a Stoccarda, il nucleo originario dell'azienda Porsche, in cui ben presto inizierà a fornire il proprio contributo il figlio Ferry.
Nel 1932 Porsche lavora ad un nuovo ambizioso progetto, la Auto Union P-Wagen: monoposto da Gran Premio, monoscocca in lega di alluminio e motore 16 cilindri a V, un veicolo estremamente innovativo, potente e sofisticato, che vincerà le competizioni in tutta Europa negli anni successivi, stabilendo tra l'altro il record di velocità, sull'autostrada Francoforte-Darmstadt, di ben 416 km/h.
Nel 1934 si ebbe l'avvento al potere in Germania di Adolf Hitler; uno dei progetti più importanti del Führer prevedeva la creazione di una "macchina del popolo" (in tedesco Volks Wagen) che non costasse più di 1000 marchi, in modo da essere alla portata dello stipendio di un operaio. Era l'inizio della motorizzazione di massa del paese, a imitazione di quanto già avvenuto in U.S.A. con la Ford T. Hitler espose tale progetto a Porsche. Nel 1938 Porsche progettò il celeberrimo modello conosciuto come Maggiolino, la cui produzione presso lo stabilimento appositamente costruito di Wolfsburg portò alla nascita della futura maggiore casa automobilistica europea.
Iniziata la seconda guerra mondiale, il prezioso patrimonio di conoscenze ed intuizioni di Porsche venne sfruttato dal partito nazista a fini bellici: Ferdinand infatti progettò il carro VK 3001 (P), ordinato in tre prototipi, l'unico dei quali fu prodotto nell'ottobre del 1941 e il carro Panzer VI Tiger (P) (SdKfz 181 Ausf P), di cui furono costruiti 90 scafi, successivamente utilizzati per il cacciacarri Elefant, detto anche Ferdinand in onore di Porsche. Progettò inoltre una versione militare derivata dal Maggiolino, la celebre Volkswagen Kübelwagen prodotta in migliaia di esemplari e utilizzata su tutti i fronti del conflitto mondiale dai tedeschi, e una versione anfibia della stessa, la Volkswagen Schwimmwagen. Va inoltre sottolineato che nel 1944 gli uffici Porsche vennero trasferiti nella cittadina austriaca di Gmünd (Carinzia) per sfuggire ai bombardamenti degli alleati su Stoccarda.
Nel novembre 1945 Porsche venne catturato con uno stratagemma dai militari francesi e incarcerato con l'accusa di collaborazionismo; scontò quindi circa 20 mesi di prigionia in Francia, probabilmente al fine di estorcergli progetti da utilizzare nell'industria francese dell'auto; come noto, grazie all'intervento dell'imprenditore piemontese Piero Dusio (il quale pagò la cauzione in cambio del progetto della nuova Cisitalia da Formula 1) poté finalmente fondare presso una vecchia segheria di Gmund una fabbrica di automobili che portava il suo nome: era il giugno 1948. La produzione, rigorosamente a mano, nei primi tempi era di pochissimi veicoli, che vennero denominati Porsche 356 (dal numero di progetto): è l'inizio dell'epopea industriale e sportiva del celebre marchio Porsche. All'inizio del nuovo decennio la sede della società venne nuovamente trasferita in Germania, nel quartiere di Stoccarda chiamato Zuffenhausen, dove ancora oggi si trova la Porsche AG. Ferdinand Porsche morì di infarto il 30 gennaio 1951 a Stoccarda, secondo alcuni anche in seguito ai postumi della prigionia. Nel 1987 Ferdinand Porsche è stato inserito nell'Automotive Hall of Fame per i suoi eccezionali meriti nel campo dell'automobile.

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Porsche 356


Carrera e Targa
A partire dalla metà degli anni cinquanta e fino ai nostri giorni, alcune versioni dei modelli Porsche si fregiano delle denominazioni Carrera e Targa. Tale tradizione intende celebrare le prime vittorie, di classe e assoluta, della Porsche in gare internazionali. La denominazione Carrera fu adottata per la prima volta sulla Porsche 356A 1500 GS del 1955, in ricordo della vittoria di classe conquistata da Hans Hermann, alla guida di una 550 Spyder, durante la Carrera Panamericana del 1954, prima vittoria di classe della Porsche in una gara internazionale. La denominazione Targa apparve per la prima volta sulla Porsche 911 Targa presentata nel settembre 1965, in onore al trionfo di Umberto Maglioli che, sempre con la 550 Spyder, vinse la XL Targa Florio del 1956 conquistando la prima vittoria assoluta della Porsche in una gara internazionale, valida per il Campionato mondiale vetture sport.



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Eugenio Caruso - 17 marzo 2017


Tratto da

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www.impresaoggi.com